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Transumanza & Sentieri Culturali

 

Calabria bella dentro…brividi tra abissi e pipistrelli (chirotteri)!

Ci sono due chiavi di lettura per intendere queste straordinarie esperienze. Tutto ha inizio nel mese di maggio, nei dintorni di Cerchiara di Calabria, pittoresco paese ricadente nel territorio del Parco nazionale del Pollino, ivi si è svolto un importante evento formativo che ha coinvolto le delegazioni speleologiche pugliesi e calabresi del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) al fine di giudicare le conoscenze e le competenze dei candidati, sotto l’occhio vigile di due valutatori della Scuola Nazionale Tecnici Soccorso Speleologico ( che amichevolmente chiamo Pino e Fabio). Le verifiche si sono articolate tra il soccorso in grotta e quello su parete, alla fine i candidati ritenuti idonei hanno ottenuto la qualifica di TSS (Tecnico di Soccorso Speleologico). La seconda chiave di lettura è quella più profana, e vuole raccontare dello sguardo discreto di un’aspirante al soccorso, in una situazione, a dir poco, STUPEFACENTE. Immaginate una splendida grotta calcarea, dalle importanti concrezioni, Grotta di Serra del Gufo, un primo salto di circa trenta metri e una piccola colonia di chirotteri infastiditi. Poi, pensate di trovarmi nelle gole del torrente Caldanello e infine di meritarvi un tuffo riconciliante con il mondo fuori, nelle sorgenti sulfuree di Grotta delle Ninfe, il cui antro nascosto custodiva il talamo della mitica Calipso. Passa qualche mese, e l’esperienza si ripete, senza copiarsi mai, con gli stessi personaggi ma in una diversa grotta, quella della Milogna ( termine dialettale per indicare il Tasso). Ebbene, sveglia alle sette, il piacere di rivedere i “compagni di avventura”, quindi all’oscuro di ciò che i miei nuovi amici mi avrebbero proposto, non stavo nella pelle o nella “tuta”. L’avvicinamento alla grotta, metteva a dura prova le nostre energie fisiche, vegetazione fitta e robusta, è stato difficile farsi “strada” nella rigogliosa macchia mediterranea ma, giunti all’uscio, ecco che la voglia di entrare sovrasta la fatica. Il Sali e scendi nei pozzi, lo strisciamento in un cunicolo lungo più di cento metri, l’infilarsi in una fessura naturale per affacciarsi, infine, sul salone più grande, né da ragione. Tra leggenda e realtà, io stessa, figlia tormentata di questa terra, comprendo, in ogni mio viaggio, quanto la natura eccellente, la faccia da padrone!

...ciao Fabio


Transumanza & Sentieri Culturali

 

"...da quando ero bambino sognavo di vedere gli speleologi...".

di Sara Crivella

Non dubitate, non confondetevi, Transumanza in ogni sua manifestazione è sempre sentiero culturale, perché osserva, ascolta e racconta la spontaneità della gente in un contesto ( il territorio) di appartenenza.
Ebben
e, intorno ad ogni grotta esiste un racconto, una sorta di autosuggestione mantenuta e tramandata dagli stessi locali.
Durante, ma soprattutto prima delle nostre esplorazioni,pastori e contadini raccontano di animali, improvvisamente inghiottiti dalla terra e luci o suoni inquietanti provenire dalle fessure nelle pareti rocciose.
Queste persone sanno rendere le nostre giornate indimenticabili, per questo vogliamo scriverne.

Quindi, grazie a Roberto e Aldo che ci hanno ospitato, e poi dopo quarant'anni di attesa ecco realizzarsi un sogno!
Alla prossima avventura...

Cetraro, Gennaio 2011


 
Donne in montagna