TRANSUMANZA &...
L'associazione Transumanza-sentieri culturali, con la dovuta passione, intende perseguire e raggiungere tre obiettivi generali:
sostenere l'ecosviluppo, ricreare e consolidare gli aspetti culturali della regione e lasciare un'eredità concreta ai posteri.
Transumanza-sentieri culturali, con il suo operato, riconosce nel turismo sostenibile e responsabile il suo stesso sviluppo, "secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture.Il turismo responsabile riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio".

Transumanza-sentieri culturali è convinta che, la formulazione dei diritti e dei doveri di ciascuno contribuirà alla realizzazione dello stesso sviluppo turistico, regola la propria condotta sui principi enunciati nel Codice Etico Mondiale Per Il Turismo. Transumanza è i suoi fondatori, Sara e Pietrangelo. Due autentici calabresi che,fortemente motivati dal desiderio di riappropriazione dei luoghi in cui essi vivono e dell'identità culturale a cui appartengono, vi invitano in Calabria per accompagnarvi, passo dopo passo, nella scoperta delle montagne calabresi, delle vecchie case contadine ( fieri emblemi di come l'uomo si sia adattato alla natura), dei più antichi mestieri della montagna ( massari, braccianti e bifolchi, vignajuoli ed ortolani, giumentieri ecc.),e dei suoi piccoli e caratteristici borghi.
Ogni giorno un viaggio dalla valle ai monti, immersi nella cultura dell'abitare questi luoghi.
...SENTIERI CULTURALI
Sila.
"...un venerando altopiano granitico, dolcemente ondulato. Boschi,laghi, torrenti e soprattutto silenzio: se non fosse per la mancanza dell'erica con le sue caratteristiche sfumature violacee, il viaggiatore potrebbe credere di essere in Iscozia..." Norman Douglas,1915.
Catena Costiera.
"...attraverso le nebbie che fluttuavano in basso e in lontananza, vedevo chilometri e chilometri di spiaggia ed il confine sempre più lontano del mare e del cielo..." George Gissing,1901.
La riviera dei Cedri.
"...s'immagini una serie ininterrotta di insenature poco profonde e di promontori dirupati(...) larghe spiagge di sabbia fine e bianca(...) ora il letto sinuoso di un torrente bianco di ciottoli asciutti, con appena due o tre vene d'acqua limpida e pochi esili pioppi ritti sul greto..." Alberto Moravia,
Aspromonte
" Le torreggianti forme d'Aspromonte sembravano chiudere fuori il cielo, i lunghi solchi delle montagne vestite di dense foreste...Il senso di mestero e di solitudine di queste scene, la profonda solitudine di queste montagne, sono tali che nÈ la penna nÈ la matita possono descrivere...Chiari ruscelli gocciolavano a ogni passo verso il grande torrente che ci ha rinfrescati, e, appena lasciammo la vallata, incominciammo a salire fra i boschi di quercia..."
Edward Lear "Diario di un viaggio a piedi" (1847).

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