TRANSUMANZA & SENTIERI CULTURALI
“La via degli Ultramontani nelle Terre Brettie”.
Quella dei Valdesi è una minoranza soprattutto dal punto di vista religioso che nacque in seguito alla predicazione di Pietro Valdo, iniziata in Provenza nel 1174. A causa delle sue teorie, quantomeno innovative, i valdesi furono considerati eretici dalla Chiesa Romana e furono costretti a vagare in giro per l’Europa alla ricerca di territori in cui potersi stabilire, al fine di evitare le persecuzioni, di cui erano vittime gli eretici in età medievale. Nel corso del XIII e del XIV secolo, i Valdesi si erano stanziati in vaste zone d’Europa, fin quando, invitati dai signori locali, discesero per la Penisola Italiana. Giunti in Calabria, il primo luogo che occuparono fu “Borgo degli Ultramontani”.
A proposito dei Brettii, un popolo antichissimo (356 a.C.) proveniente dal ceppo italico dei Lucani e distinto da quest’ultimo per il suo vissuto. La loro presenza sul territorio era di carattere tribale, si trattava di nuclei sparsi di pastori dediti alla transumanza e al commercio, strettamente collegati all’economia della selva. Aristofane, in un celebre verso, definisce nera come la pece-uno dei cardini della loro economia-la lingua dei Brettii.
Pacchetto Soggiorno
5 Notti, 6 Giorni
Primo giorno
- Accoglienza a Guardia Piemontese: piccolo paese situato a 514 m.s.l.m, costituisce un’isola etnolinguistica tra le più interessanti nell’Italia meridionale. Uno dei suoi monumenti architettonici la “Porta del Sangue”, ricorda una delle più spietate missioni antiereticali per opera dell’Inquisizione.
- Itinerario storico-culturale: nelle vie del paese per scoprire la storia di una delle più importanti colonie valdesi in Calabria. Centro di cultura “Gian Luigi Pascale” e incontro con i referenti del Valdismo e dello sportello linguistico Occitano.
- Itinerario naturalistico: escursione facile nella forra della fiumara Bagni. Si tratta di una breve passeggiata al cospetto di strapiombi rocciosi, di fronte ad una delle più vaste finestre tettoniche dell’Appennino Costiero.
Secondo giorno
- Itinerario storico-artistico e culturale: a Cetraro. Il territorio è stato, in epoca antica, abitato dal popolo Brettio (IV-III secolo a.C.). Numerosi ritrovamenti in diverse aree del posto, concretano l’ipotesi che esso fosse uno dei primi centri marittimi formati dai Bretti. Da Porta Mare, antico approdo marittimo, visita guidata nel centro storico e ingresso nel Museo dei Brettii e del Mare.
Terzo giorno
- Itinerario storico-culturale: a Fuscaldo. Antico paese del sud, importante sede feudale della Famiglia Spinelli e il cui nome si lega profondamente alla storia dei valdesi. Nei vicoli del borgo è possibile osservare i palazzi, le chiese e i portali, quali narratori di una rinomata maestranza scultorea del tufo, roccia su cui è plasmato l’intero abitato.
- Itinerario naturalistico: piacevole escursione in una delle aree più interessanti della Dorsale Appenninica, tra faggi secolari e suggestivi laghetti. Le caratteristiche bio-geografiche fanno registrare una diversità unica nell’intero “sistema” naturale calabrese caratterizzato da una forte concentrazione di endemismi vegetali ed animali, ma anche di naturalità e di paesaggi.
Quarto giorno
- Itinerario storico-culturale: a San Marco Argentano. Si tratta di un abitato di origini antichissime Argyros, fondata dai Sibariti dopo la distruzione delle città ioniche da parte dei Crotonesi. Nel 356 a.C., diviene una delle dodici repubbliche Bruzie. Situato su una delle vie istmiche che collega i due mari, il borgo testimonia, con i suoi più importanti monumenti, lo sviluppo feudale avvenuto in età Normanna (1048-1194). Visita guidata della Cattedrale di San Nicola di Mira, dell’Abbazia di Santa Maria della Matina e della Torre Normanna.
- Itinerario enogastronomico: escursione culinaria fra i sapori e i profumi mediterranei.
- Itinerario naturalistico: Nella Riserva Naturale del Lago di Tarsia. Si tratta di un grande invaso, con un magnifico esempio di macchia mediterranea incontaminata e scarsamente antropizzata.
Quinto giorno
- Itinerario storico-culturale e paesistico: a Montalto Uffugo, a San Vincenzo La Costa e a San Sisto dei Valdesi, luoghi di strage e di conversione religiosa dei Valdesi. Montalto Uffugo: si tratta dell’antica Aufugum, citata da Tito Livio, distrutta nel medioevo dai Saraceni e ricostruita sul colle attuale. San Vincenzo La Costa: uno dei casali di Montalto, di civiltà prettamente rurale e contadina. San Sisto dei Valdesi: il suo nome trae origine da Sisto III, il Papa al quale fu dedicata l’abbazia costruita dai monaci basiliani.
Sesto giorno
Conclusione del programma escursionistico.
Itinerari in Calabria

