TRANSUMANZA & SENTIERI CULTURALI
La Speleologia
La speleologia è una materia interdisciplinare (non solo sportiva) che riguarda il mondo ipogeo (sotterraneo). Molte persone penseranno che la speleologia sia uno sport per uomini duri: niente di più inesatto! La maggior parte degli speleologi sono persone comunissime che amano la natura, hanno un modo di socializzare
franco ed aperto e, perché no, un pizzico di senso dell’avventura.
Gli ambienti ipogei (sotterranei, di origine naturale o artificiale) a cui si rivolge l’attenzione degli speleologi si presentano con una grande varietà di geo-morfologie, caratteristiche naturalistiche e a volte testimonianze storiche. Ad esempio, esistono grotte lunghe più di 500 Km e con volte ampie fino a svariate centinaia di metri (Grotta del Mammut, USA) e grotte caratterizzate da passaggi stretti ed angusti (Grotta Antonimaria, Catanzaro). Il sottosuolo è l’ultimo luogo della terra ancora da scoprire o “riscoprire”. Questa è la sfida più appassionante che attende gli speleologi.
La speleologia in Italia coinvolge circa 5.000 persone di età variabile da 8 a 80 anni, accomunati dalla voglia di impiegare in maniera sana e divertente il proprio tempo libero.
Il patrimonio ipogeo Calabrese
La Calabria è ricca di ipogei creati dalla natura (grotte) o dagli uomini (cavità artificiali). Le grotte censite sinora sono circa 400, mentre le cavità artificiali sono circa 30 di diversa tipologia. Solo una minima parte del patrimonio ipogeo calabrese è stata censita e documentato: c’è ancora molto da scoprire. Le grotte conosciute sono presenti su tutto il territorio regionale, ovviamente con una maggiore concentrazione nei calcari (specialmente nelle rocce dolomitiche del Pollino), ma anche nei gessi della provincia di Crotone. Le cavità artificiali sono maggiormente concentrate nelle arenarie (nelle province di Vibo Valentia e Crotone) ma anche nei sottosuoli delle principali città.
La Speleologia



