Nuova Grotta in fase di rilevamento
"Risorgiva Timpa di Iessu"

GRUPPO SPELEOLOGICO “CUDINIPULI”
COSENZA
Fondato nel 1995
Associato alla Società Speleologica Italiana (SSI) dal 1995
Grotta: Risorgiva di Timpa Iessu
Estratto Relazione di Esplorazione
Data Compilazione 01/11/2010
Autore Luigi Manna
Dati Generali della Grotta
Nome Grotta Risorgiva di Timpa di Iessu
Numero Catasto SSI --
Ingresso - Località LECARA
Ingresso - Comune CETRARO
Ingresso -Provincia COSENZA
Regione Calabria
Data Esplorazione 31/10/2010
Partecipanti Luigi Manna, Giuseppe Acciuolo, Michele Giacomantonio, Sara Crivella, Maria Rosaria Petrasso, Pierpaolo Pasqua.
Inquadramento Geologico
Autore Luigi Manna – Pierpaolo Pasqua
La cavità si sviluppa all’interno di una formazione gessoso solforifera del Miocene Superiore. In particolare, la litologia riscontrata è costituita da gessi secondari stratificati e risedimentati a matrice marnosa e cemento carbonatico. Le rocce hanno colore biancastro.
Idrologia
Autore Luigi Manna – Pierpaolo Pasqua
La Cavità è emittente. Si rileva la presenza di un flusso idrico perenne che alimenta il vicino torrente ARON.
Rilievo Topografico
Data Rilievo 01/11/2010
Autore Luigi Manna
Caratteristiche della Grotta e Descrizione
Autore Luigi Manna
Caratteristiche Ingresso L’ingresso principale non presenta scorrimento d’acqua ed è del tipo “ad Antro”.
Sviluppo planimetrico
Sviluppo spaziale
Andamento della grotta Sub orizzontale
Descrizione della Grotta
La cavità è una risorgiva perenne di morfologia a meandro-strettoia. L’andamento della grotta è sub-orizzontale. Superato l’antro d’ingresso, si accede a un meandro completamente asciutto. In questo tratto si possono da subito apprezzare l’andamento sinuoso del meandro e la traccia del primo paleo alveo lasciata dal corso d’acqua sotterraneo che ha modellato la cavità. Quasi alla fine del meandro, sulla destra, è possibile notare un laminatoio in cui scorre l’acqua a pelo libero. Il meandro termina in un tratto allagato e profondo più di un metro. Sul fondo della pozza è depositato del fango molto molle. A questo punto la grotta si dirama. L’acqua scorre nel ramo a destra. Proseguendo a sinistra si entra in un meandro simile a quello iniziale. Lungo il meandro, che a tratti si restringe e si abbassa, s’incontra più volte l’acqua che a volte scorre a pelo libero o allaga il meandro formando delle pozze, a volte scorre di sotto il pavimento. Degni di nota sono due formazioni minerali: una concrezione di colore nero (manganese?) e un’inclusione di colore bianco (salgemma?) che si trovano rispettivamente a circa un terzo dall’ingresso e dalla fine del meandro. Lungo le pareti della grotta si notano inoltre alcune formazioni solforifere. Il meandro termina dopo un tratto abbastanza franoso in una piccola e bassa saletta con alcuni detriti e massi sul pavimento. Dalla saletta si dipartono due cunicoli che inizialmente comunicano attraverso una stretta apertura non praticabile. Il cunicolo a destra, superata una strettoia con materiale instabile sul soffitto, potrebbe continuare. Le concrezioni sono modeste. Per quanto riguarda la fauna, nella grotta sono state incontrate numerose dolichopode e alcuni chirotteri. A destra dell’ingresso principale a circa 12 m di distanza si apre un secondo ingresso. Tale ingresso, da cui fuoriesce un corso d’acqua, ha dimensioni molto inferiori a quello precedente ed è in parte ostruito da alcuni blocchi di crollo.
Notizie Folkloristiche
Autore Luigi Manna
Il nome della grotta attribuito dagli esploratori deriva dal nome, presso gli abitanti locali, del pendio ripido su cui si trova l’accesso della grotta: “Timpa di Iessu”. Il vocabolo “Iessu” significa probabilmente Gesso e conferma la natura della roccia in cui è scavata la grotta.
Risorgiva Timpa di Iessu - Cetraro

