Curiosità

K O R A F I • la via Traiana-Calabra

Le pedalate non sono tutte uguali, ogni uscita è un viaggio. Viaggio inteso non solo come partenza verso mete lontane, ma anche a pochi km da casa.
È proprio così, l’uscita di sabato 12 gennaio ci ha regalato pezzi di territorio meravigliosi, la Grecía Salentina da Martano, con un centro storico straordinario (come racconta il Maestro Lucio Meleleo, il paese con le migliori maestranze del Salento), la cripta bizantina di Santa Cristina a Carpignano, un gioiello con gli affreschi e il Cristo Pantocratore, 900 d. C.

Le carrereccia della Traiana Calabra, con i solchi visibili lasciati dal passaggio dei carri che da Brindisi raggiungevano la città di Hydruntum (Otranto). I piccoli borghi della Grecía Salentina, con la “vita” racchiusa tutta intorno alla Piazza. I Menhir, alti e longilinei tra gli olivi, sempre presenti disseminati tra le vie. Ricordo in particolare quello sulla cripta di San Paolo, a Giurdignano, con l’affresco che ritrae il Santo e la ragnatela del Tarantismo, bellissimo. La Valle dell’Idro con un fiumiciattolo di acqua sorgiva, che scorre lungo la gola naturale che scende fino a mare, con una vista unica sulla bella Otranto. Che dire, gli occhi pieni di visioni e della grandezza del nostro Sud.

La bicicletta, il trekking, possono essere a supporto e pretesto per avviare un ragionamento dal basso, che tuteli e valorizzare quanto di unico abbiamo. Un grazie speciale agli amici Mauro Roberto e Lucio per la passione e l’impegno che dedicano alla loro terra.

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