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TRANSUMANZA & SENTIERI CULTURALI

Itinerari ed escursioni 2012 Transumanza Sentieri Culturali

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Transumanza&Sentieri Culturali
Trails in Calabria

 

 

Escursione

Borghi,panarie suoni antichi della Calabria Citra e Ultra.

Questo sentiero culturale vuole essere un viaggio itinerante nelle terre di quelle che un tempo erano la Calabria Citra e Ultra.

Un percorso tra castelli, palazzi nobiliari ed edifici poveri, per meglio conoscere la storia di questi luoghi e della sua gente. Tra i sapori e gli odori, dal cedro all’olio di oliva, per degustare i prodotti tipici.

Un viaggio immaginario tra i suoni, dalla zampogna al canto per rivivere storie e ballate della gente di Calabria.

Primo giorno

  • Accoglienza: a Cetraro. Il territorio è stato, in epoca antica, abitato dal popolo Brettio (IV-III sec. a.C.). Numerosi ritrovamenti in diverse aree del paese, concretano l'ipotesi che esso fosse uno dei primi centri marittimi formati dai Bretti. Da Porta Mare, antico approdo marittimo, visita guidata nel centro storico, ingresso nel Museo dei Bretti e del Mare e degustazione dei “Panari Cetraresi”
  • Itinerario storico-artistico: a Fuscaldo. “I suoni del mestiere”in un antico paese del sud, nei cui vicoli è possibile osservare i palazzi, le chiese e i portali, quali narratori di una rinomata maestranza scultorea del tufo, roccia su cui si plasma l'intero abitato. Visita guidata nel centro storico.

Secondo giorno

  • Itinerario storico culturale in “chiave teatrale” o nelle vie del paese con un “cantastorie”: a Belmonte Calabro. Paese posto all'estremità meridionale dell'Appennino Paolano, sorge su una collina, di fronte al mare. Di origine antica (XIII sec d.C.) e ricco di vicende storiche. Si ricorda la Signoria dei Baroni di Tarsia ed il Petrarchista Galeazzo di Tarsia.
  • Itinerario storico-artistico e culturale: a Cleto, “il comune con due castelli”. Antico borgo medioevale di epoca Bizantina, costruito completamente su di una rupe rocciosa, caratterizzato dal castello che si erge nella parte alta dell’antico abitato. A pochi km di distanza esiste la frazione di Savuto con la presenza di un castello militare a difesa della foce dell’omonimo fiume. Al termine rinfresco con degustazione dei Panari Cletesi.

Terzo giorno

  • Itinerario storico-artistico: a San Marco Argentano. Si tratta di un abitato di origini antichissime Argyros, fondata dai Sibariti dopo la distruzione delle città ioniche da parte dei Crotonesi. Nel 356 a.C., diviene una delle dodici repubbliche Bruzie. Situato su una delle vie istmiche che collega i due mari, il borgo testimonia, con i suoi più importanti monumenti, lo sviluppo feudale avvenuto in età Normanna (1048-1194). Visita guidata della Cattedrale di San Nicola di Mira, dell’Abbazia di Santa Maria della Matina e della Torre Normanna.
  • Itinerario storico-culturale: a Guardia Piemontese,piccolo paese situato a 514 m.s.l.m, costituisce un’isola etnolinguistica tra le più interessanti nell’Italia meridionale. Uno dei suoi monumenti architettonici la “Porta del Sangue”, ricorda una delle più spietate missioni antiereticali per opera dell’Inquisizione. Nelle vie del paese per scoprire la storia di una delle più importanti colonie valdesi in Calabria. Centro di cultura “Gian Luigi Pascale” e degustazione dei “Panari Valdesi”.

Quarto giorno

  • Itinerario storico-artistico: a Papasidero. Trae le sue origini da una rocca longobarda, il suo nome deriva da un abate Papàs-Isidoro. Siamo nella regione mercuriense patria del monachesimo italo-greco. Visita del sito archeologico “La grotta del romito”.

  • Itinerario storico-culturale: a Santa Maria del Cedro. Il nome testimonia l'importanza della città nella produzione del cedro. L'antico abitato è circondato da tre torri di origine bizantina. Visita degli scavi archeologici di Laos, risalente al IV sec.a.C..e visita del museo del Cedro. Degustazione dei “Panari della Riviera”.

Quinto giorno

  • Itinerario storico-culturale: a Civita. Antico borgo di minoranza etnico-linguistico Arbereshe. Visita del centro percorrendo le vie dei comignoli e delle case Kodra. Si percorre la scalinata dell'erica fino al ponte del diavolo,belvedere sulle gole del Raganello. Nel percorso “dell'erica” è possibile visitare l'antica filanda e il mulino Filardi, esempio di antica architettura sostenibile.

  • Itinerario storico-artistico: a Morano Calabro. Ricordata con il nome di Muranum nella lapide di Polla(130 a.C.), fu importante statio sulla via Consolare Romana Popilia-Annia. Importante luogo militare nel medioevo, difeso da un castello di epoca normanna, fu ricco feudo. Visita del Nibbio e della collegiata di S.Maria Maddalena. Degustazione dei “Panari Moranesi.

In alternativa,

  • Itinerario naturalistico e musicale: “I ritmi della Sila” a Longobucco. Sibariti, Crotoniati e Romani utilizzarono l'Argento Longobucchese. Da secoli Longobucco è nota per la lavorazione artigianale dei tessuti, utilizzando i tradizionali telai. Infine bei canti con chitarra battente e tamburello nelle “vinedde” del borgo, sono di casa. Al termine, “Panari silani” con degustazione di prodotti tipici.

Sesto giorno

Conclusione del programma escursionistico.

...E ANCORA

Itinerari Naturalistici

Nella Dorsale Appenninica: piacevoli escursioni  tra faggi secolari e suggestivi laghetti nel  Parco naturale di Monte Caloira e nel Parco naturale di Laghicello.

Nelle Riserve Naturali Lago di Tarsia e Foce del Crati: percorsi naturalistici nella macchia mediterranea incontaminata e scarsamente antropizzata, visita del Museo di Storia Naturale della Calabria.

Nelle Riserve Naturali orientate del Parco Nazionale del Pollino: Riserva Naturale del fiume Lao, R.N. del fiume Argentino, R.N. del fiume Raganello.

Nel Massiccio del Pollino e nei Monti dell'Orsomarso: alte vette, impervie valli e gole profonde caratterizzati da una straordinaria varietà di paesaggi.

Sport Fluviali: rafting nelle Gole del fiume Lao, torrentismo nelle Gole del fiume Raganello; arrampicata sportiva sulle falesie di  Orsomarso e di Frascineto; banchismo sulle pareti a strapiombo del canyon del fiume Raganello; speleologia nelle numerose grotte ed ipogei della Calabria.

Altri luoghi, altri eventi:

A Saracena: “Festa di San Leone” ( fine Febbraio), “festa della Montagna” (Agosto)

A Nocera Terinese: “Vattienti” ( settimana che precede la Pasqua)

A Laino Borgo: “la Giudaica” ( Pasqua, il venerdì santo)

Ad Altomonte: “Gran festa del pane” ( Maggio)

A Mormanno: “Perciavutti” ( Dicembre)

A Civita: “Le Vallje”( martedì dopo Pasqua); Java Madhe (settimana santa)

A San Marco Argentano: “La partita del Re” ( Agosto)

A Morano Calabro: “Festa della bandiera” (Maggio)

Ad Alessandria del Carretto: “ Festa della Pita” (ultima domenica di Aprile)

A Fagnano Castello: “Sagra della Castagna” (ultimo week end di Ottobre)

A Longobucco: “Festa patronale San Domenico” e Settimana della tessitura ( Agosto), “A Focarina” ( Dicembre).

 

Escursione

“La via degli Ultramontani nelle Terre Brettie”.

Quella dei Valdesi è una minoranza soprattutto dal punto di vista religioso che nacque in seguito alla predicazione di Pietro Valdo, iniziata in Provenza nel 1174. A causa delle sue teorie, quantomeno innovative, i valdesi furono considerati eretici dalla Chiesa Romana e furono costretti a vagare in giro per l’Europa alla ricerca di territori in cui potersi stabilire, al fine di evitare le persecuzioni, di cui erano vittime gli eretici in età medievale. Nel corso del XIII e del XIV secolo, i Valdesi si erano stanziati in vaste zone d’Europa, fin quando, invitati dai signori locali, discesero per la Penisola Italiana. Giunti in Calabria, il primo luogo che occuparono fu “Borgo degli Ultramontani”.

A proposito dei Brettii, un popolo antichissimo (356 a.C.) proveniente dal ceppo italico dei Lucani e distinto da quest’ultimo per il suo vissuto. La loro presenza sul territorio era di carattere tribale, si trattava di nuclei sparsi di pastori dediti alla transumanza e al commercio, strettamente collegati all’economia della selva. Aristofane, in un celebre verso, definisce nera come la pece-uno dei cardini della loro economia-la lingua dei Brettii.

Pacchetto Soggiorno

Primo giorno

  • Accoglienza a Guardia Piemontese: piccolo paese situato a 514 m.s.l.m, costituisce un’isola etnolinguistica tra le più interessanti nell’Italia meridionale. Uno dei suoi monumenti architettonici la “Porta del Sangue”, ricorda una delle più spietate missioni antiereticali per opera dell’Inquisizione.
  • Itinerario storico-culturale: nelle vie del paese per scoprire la storia di una delle più importanti colonie valdesi in Calabria. Centro di cultura “Gian Luigi Pascale” e incontro con i referenti del Valdismo e dello sportello linguistico Occitano.
  • Itinerario naturalistico: escursione facile nella forra della fiumara Bagni. Si tratta di una breve passeggiata al cospetto di strapiombi rocciosi, di fronte ad una delle più vaste finestre tettoniche dell’Appennino Costiero.

Secondo giorno

  • Itinerario storico-artistico e culturale: a Cetraro. Il territorio è stato, in epoca antica, abitato dal popolo Brettio (IV-III secolo a.C.). Numerosi ritrovamenti in diverse aree del posto, concretano l’ipotesi che esso fosse uno dei primi centri marittimi formati dai Bretti. Da Porta Mare, antico approdo marittimo, visita guidata nel centro storico e ingresso nel Museo dei Brettii e del Mare.

Terzo giorno

  • Itinerario storico-culturale: a Fuscaldo. Antico paese del sud, importante sede feudale della Famiglia Spinelli e il cui nome si lega profondamente alla storia dei valdesi. Nei vicoli del borgo è possibile osservare i palazzi, le chiese e i portali, quali narratori di una rinomata maestranza scultorea del tufo, roccia su cui è plasmato l’intero abitato.
  • Itinerario naturalistico: piacevole escursione in una delle aree più interessanti della Dorsale Appenninica, tra faggi secolari e suggestivi laghetti. Le caratteristiche bio-geografiche fanno registrare una diversità unica nell’intero “sistema” naturale calabrese caratterizzato da una forte concentrazione di endemismi vegetali ed animali, ma anche di naturalità e di paesaggi.

Quarto giorno

  • Itinerario storico-culturale: a San Marco Argentano. Si tratta di un abitato di origini antichissime Argyros, fondata dai Sibariti dopo la distruzione delle città ioniche da parte dei Crotonesi. Nel 356 a.C., diviene una delle dodici repubbliche Bruzie. Situato su una delle vie istmiche che collega i due mari, il borgo testimonia, con i suoi più importanti monumenti, lo sviluppo feudale avvenuto in età Normanna (1048-1194). Visita guidata della Cattedrale di San Nicola di Mira, dell’Abbazia di Santa Maria della Matina e della Torre Normanna.
  • Itinerario enogastronomico: escursione culinaria fra i sapori e i profumi mediterranei.
  • Itinerario naturalistico: Nella Riserva Naturale del Lago di Tarsia. Si tratta di un grande invaso, con un magnifico esempio di macchia mediterranea incontaminata e scarsamente antropizzata.

Quinto giorno

  • Itinerario storico-culturale e paesistico: a Montalto Uffugo, a San Vincenzo La Costa e a San Sisto dei Valdesi, luoghi di strage e di conversione religiosa dei Valdesi. Montalto Uffugo: si tratta dell’antica Aufugum, citata da Tito Livio, distrutta nel medioevo dai Saraceni e ricostruita sul colle attuale. San Vincenzo La Costa: uno dei casali di Montalto, di civiltà prettamente rurale e contadina. San Sisto dei Valdesi: il suo nome trae origine da Sisto III, il Papa al quale fu dedicata l’abbazia costruita dai monaci basiliani.

Sesto giorno

Conclusione del programma escursionistico.

*QUESTI PERCORSI NON SONO UN PACCHETTO TURISTICO, SE SI VUOLE ADERIRE A PIU' DI UNA PROPOSTA, CONTATTARE I SEGUENTI NUMERI:

ZONABLU VIAGGI 0985/041743 - MADDALENA 340/9614898

 

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